𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗠𝗲𝗹𝗶𝘁𝗼 nasce a Nola, nel maggio 1991. Fin da bambino, in casa, incontra la cultura popolare, attraverso i racconti del papà, le videocassette e le cassette musicali. A nove anni, durante il campo estivo, conosce Giovanni Sgammato, fondatore dell'associazione culturale 'A Sunagliera, ricercatore e profondo cultore delle tradizioni popolari pomiglianesi e vesuviane. Dopo tanti anni, le loro strade si incrociano nuovamente. Marco Melito entra a far parte dell'Associazione e inizia un nuovo percorso incentrato sullo studio e la ricerca dei vecchi canti, racconti e rituali legati al ciclo delle stagioni e della vita nei campi. Sant'Antuono, il Carnevale Popolare pomiglianese — che, con il suo impegno, viene riconosciuto come Patrimonio Immateriale della Regione Campania —, canti e conti del periodo natalizio. Inizia a frequentare le feste e il cosiddetto "mondo della tammorra", conosce i rituali devozionali per le Sette Sorelle, le Madonne Campane, recupera vecchi canti, preghiere, racconti. Entra nella Paranza d'o Lione, di Scafati, e nella Vecchia Paranza d'Ognundo, di Somma Vesuviana. Conosce i maggiori esponenti dei vari stili di tammurriata campana. Tra questi, l'indimenticato Marcello Colasurdo. 𝙋𝙤𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙖𝙣𝙤 𝙙'𝘼𝙧𝙘𝙤: 𝘾𝙞𝙣𝙦𝙪𝙚𝙘𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 è il suo primo libro.
Carmen Gallo è nata a Napoli. Nel 2025 ha raccolto i suoi libri di poesia in Stanze per una fuga (La Vita Felice), che include Le fuggitive (Aragno; Premio Napoli 2021). Nel 2024 ha pubblicato il fototesto Tecniche di nascondimento per adulti (Italo Svevo). Per Einaudi ha pubblicato Procne Machine (2026). Ha scritto sulla poesia metafisica di John Donne e ha curato e tradotto opere di William Shakespeare, T.S. Eliot, Caryl Churchill, Hannah Sullivan e altri. Insegna letteratura inglese alla Sapienza Università di Roma.
𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗗𝗶 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮 (Napoli, 1972) è cantautore, musicista e fondatore dei 24 Grana, storica band di cui è frontman e principale autore. Con il gruppo firma otto album, contribuendo a rinnovare la scena alternative italiana grazie a un originale intreccio di rock, dub e trip hop con testi poetici e di forte impegno sociale. Nel corso della sua carriera si esibisce in Italia e all'estero, condividendo il palco con artisti come Afterhours, Verdena e Marlene Kuntz, e collabora con Bisca, 99 Posse, Almamegretta, Marina Rei e Riccardo Sinigallia. Dal 2014 intraprende il percorso solista con 𝘽𝙖𝙡𝙡𝙖𝙙𝙨 𝘾𝙖𝙛é, seguito da 𝙉𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙂𝙞𝙖𝙣𝙩𝙪𝙧𝙘𝙤 (2016), album che ne consacra la maturità cantautorale. Negli anni successivi affianca all'attività artistica quella di formatore, promuovendo laboratori di songwriting per giovani autori, e pubblica i dischi '𝙊 𝘿𝙞𝙖𝙫𝙤𝙡𝙤 (2018), 𝙋𝙡𝙖𝙮 𝙒𝙞𝙩𝙝 𝙈𝙚 (2022) e, nel 2025, 𝘼𝙘𝙦𝙪𝙖 𝙎𝙖𝙣𝙩𝙖, anticipato dai singoli 𝘾𝙝𝙚 '𝙖 𝙛𝙖? e 𝙈𝙚𝙣𝙖𝙢𝙢𝙚 '𝙚 𝙢𝙢𝙖𝙣𝙚, confermando una ricerca musicale in continua evoluzione.
𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗽𝗼𝘇𝘇𝗶 è nato a Napoli nel 1994, due anni dopo il lancio della Super Nintendo. Ha collaborato a fanzine, progetti editoriali indipendenti e documentari autoprodotti. Vive tra Italia e Spagna, dove fa ricerca sui movimenti psichedelici contemporanei. 𝙇𝙖 𝙘𝙡𝙞𝙣𝙞𝙘𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙢𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙛𝙚𝙨𝙨𝙤𝙧 𝙍𝙪𝙞 è il suo esordio nel campo della narrativa.
𝗩𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗶𝘀𝗮𝗻𝗼, calabrese classe 1988, con il romanzo 𝙄𝙣𝙖𝙪𝙜𝙪𝙧𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙤𝙩𝙩𝙚 𝙞𝙡 𝙨𝙚𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙗𝙚𝙣𝙚 è stato finalista al Premio Neri Pozza e ha pubblicato nel 2024 𝙇𝙤𝙜𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙙𝙞 (industria & letteratura). Fa parte dei collettivi di scrittori Nucleo Kubla Khan e La Masnada. È editor nelle rispettive riviste di questi collettivi che si occupano di fare scouting e promuovere la lettura sul territorio calabrese. Dal 2019 co-gestisce la collana di poesia I Masnadieri per la casa editrice Tra le righe libri. Altri suoi testi sono usciti su: L'Equivoco, Pangea, Atomi – Oblique, L'Appeso e Micorrize.
𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗮 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 lavora in Rai Pubblicità come copywriter e content creator. Ha esordito con 𝘽𝙞𝙢 𝘽𝙪𝙢 𝘽𝙖𝙢 𝙆𝙚𝙩𝙖𝙢𝙞𝙣𝙖 (Il Saggiatore, 2023; menzione speciale Premio Wondy 2024). 𝙋𝙤𝙧𝙣𝙤𝙧𝙖𝙢𝙖 è il suo secondo romanzo (Il Saggiatore, 2025; finalista Premi Internazionali Ennio Flaiano 2026).
𝗟𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗼𝗿𝗼 è redattore della collana di letteratura latinoamericana “Gli eccentrici” di Arcoiris. Scrive per le pagine culturali de «lavialibera». Ha pubblicato quattro raccolte di racconti brevi e brevissimi: 𝙋𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙚 𝙖𝙥𝙤𝙘𝙖𝙡𝙞𝙨𝙨𝙞 (Edicola 2020), 𝘾𝙤𝙢𝙢𝙚𝙙𝙞𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙫𝙚𝙨𝙥𝙚𝙧𝙤 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙩𝙩𝙚 (Edicola 2022), 𝙇𝙚 𝙛𝙖𝙫𝙤𝙡𝙚 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙚 (Edicola 2024) e 𝘼𝙥𝙥𝙚𝙣𝙣𝙞𝙣𝙞𝙘𝙖 (pièdimosca 2025). Del 2026 è invece il suo primo romanzo: 𝙀𝙥𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙩𝙚𝙧𝙞𝙖 (Edicola).
𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗟𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮, critico e saggista. Scrive regolarmente su «la Repubblica» e collabora ad altre testate. Insegna alla Scuola Holden e in altre scuole di scrittura, ha un corso di insegnamento alla Luiss. Presidente giuria premio Di Vittorio e premio Grottammare. Abilitato all’insegnamento universitario come associato (letteratura moderna e contemporanea). Delle sue innumerevoli pubblicazioni citiamo soltanto: 𝙋𝙖𝙧𝙞𝙤𝙡𝙞 (Paesi edizioni, 2026), 𝙀𝙡𝙤𝙜𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖 𝙤𝙧𝙙𝙞𝙣𝙖𝙧𝙞𝙖 (Il Saggiatore, 2025), 𝙇’𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙧𝙞𝙖𝙨𝙨𝙪𝙣𝙩𝙤: 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙪𝙥𝙚𝙧𝙛𝙡𝙪𝙤 (Treccani, 2024), 𝙇𝙚 𝙙𝙪𝙚 𝙘𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙚 (con Giuseppe Mussardo, Castelvecchi, 2024), 𝙎𝙥𝙡𝙚𝙣𝙙𝙤𝙧𝙞 𝙚 𝙢𝙞𝙨𝙚𝙧𝙞𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙢𝙥𝙚𝙜𝙣𝙤. 𝙇’𝙞𝙢𝙥𝙚𝙜𝙣𝙤 𝙘𝙞𝙫𝙞𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙩𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙙𝙖 𝙈𝙖𝙣𝙯𝙤𝙣𝙞 𝙖 𝙈𝙪𝙧𝙜𝙞𝙖 (Castelvecchi, 2023), 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙪𝙣 𝙧𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙘𝙦𝙪𝙖. 𝘿𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙚 𝙡𝙖 𝙧𝙚𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙡’𝙖𝙡𝙩𝙧𝙤 (Edizioni Salerno, 2021), 𝙋𝙤𝙚𝙨𝙞𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙚𝙨𝙥𝙚𝙧𝙞𝙚𝙣𝙯𝙖. 𝙐𝙣𝙖 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙣𝙚𝙞 𝙫𝙚𝙧𝙨𝙞 (Fazi, 2013), 𝙍𝙤𝙢𝙖 𝙚̀ 𝙪𝙣𝙖 𝙗𝙪𝙜𝙞𝙖 (Laterza 2012), 𝙋𝙖𝙨𝙤𝙡𝙞𝙣𝙞 (Il Mulino 2012), 𝙇𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙣𝙖𝙧𝙧𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙖 (Bollati Boringhieri, 1995).
𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗼𝘀𝗰𝗶𝗮 (Napoli, 1967) è insegnante, giornalista e critico. Ha collaborato con «Liberazione», «Il Diario della Settimana», «Nuovi Argomenti», «Il Mattino». Attualmente è editorialista del quotidiano «l’Altravoce». Ha pubblicato la raccolta di saggi narrativi 𝙎𝙤𝙡𝙞 𝙚𝙧𝙖𝙫𝙖𝙢𝙤 𝙚 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙚 (ad est dell’equatore, 2015, tradotta in tedesco), 𝙇𝙖 𝙗𝙚𝙡𝙡𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙧𝙚𝙨𝙩𝙖 (Melville Edizioni, 2017, finalista premio Brancati), 𝘿𝙞𝙥𝙞𝙣𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙡’𝙞𝙣𝙫𝙞𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚. 𝙎𝙪𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙘𝙘𝙚 𝙙𝙞 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙞𝙨 𝘽𝙖𝙘𝙤𝙣 (Sillabe, 2018), 𝙄 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙉𝙞𝙣𝙛𝙚. 𝙉𝙚𝙞 𝙙𝙞𝙣𝙩𝙤𝙧𝙣𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙙𝙞𝙨𝙘𝙤𝙧𝙨𝙤 𝙖𝙢𝙤𝙧𝙤𝙨𝙤 (Exòrma, 2019), 𝙇𝙤 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙫𝙖𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙉𝙞𝙚𝙩𝙯𝙨𝙘𝙝𝙚 (Mattioli1885, 2019). Per la collana S-confini della Editoriale Scientifica, che dirige, è autore del volume 𝙉𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙩𝙩𝙚 𝙞𝙡 𝙘𝙖𝙣𝙚 (2021) e 𝙎𝙪𝙞𝙘𝙞𝙙𝙞 𝙞𝙢𝙥𝙚𝙧𝙛𝙚𝙩𝙩𝙞 (2024). Ha una newsletter Substack intitolata «Caspiar». Massimo Onofri lo ha definito «uno dei critici e saggisti letterari più affascinanti di questi ultimi anni» («L’Avvenire»), Franz Joachim Schultz «un meraviglioso narratore» («Alliteratus»), Raffaello Palumbo Mosca lo ha inserito tra i maggiori esponenti di una «proficua e interessante ibridazione tra saggio e romanzo» («Sole 24 ore»). Alcuni suoi testi narrativi sono stati tradotti in inglese e pubblicati su riviste internazionali, come «Lunch Ticket» e «Asymptote».
𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗣𝗲𝗻𝗻𝗮, classe 77, una vita dedicata alla musica. Promoter da oltre vent'anni, A&R della label Edita, direttore artistico del Naturalis Fest, Dj e produttore con lo pseudonimo di Dj Freshh. Poco prima del Covid invita 𝗜𝗿𝘃𝗶𝗻𝗲 𝗪𝗲𝗹𝘀𝗵 a Napoli per una lecture di 𝙏𝙧𝙖𝙞𝙣𝙨𝙥𝙤𝙩𝙩𝙞𝙣𝙜 e a seguire un suo dj set, il tutto all'interno del Mann. Da quel momento nasce una grande amicizia e proprio grazie ai consigli di 𝗪𝗲𝗹𝘀𝗵, forte anche dello stop del suo settore causato dal problema mondiale, inizia a scrivere. Prima 𝙁𝘼𝙏𝙏𝙄. 𝙁𝙐𝙈𝙈𝙊, il diario di un promoter durante la quarantena, di cui 𝗪𝗲𝗹𝘀𝗵 firma la prefazione, accompagnandolo anche nelle presentazioni di Napoli, Roma, Milano, Ibiza. Poi 𝙊𝙠, 𝙞𝙡 𝙥𝙚𝙯𝙯𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙩𝙤 seconda parte della trilogia che si conclude con 𝘾𝙖𝙫𝙖𝙡𝙘𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙇'𝙤𝙣𝙙𝙧𝙖, uscito nel maggio scorso. Tutti brevi romanzi legati al mondo del Clubbing e della musica con uno sguardo attento e profondo alle dipendenze e ai rapporti di amicizia.
𝗜𝗿𝘃𝗶𝗻𝗲 𝗪𝗲𝗹𝘀𝗵, nato in Scozia, attualmente vive a Londra. I suoi libri, 𝙏𝙧𝙖𝙞𝙣𝙨𝙥𝙤𝙩𝙩𝙞𝙣𝙜, 𝙀𝙘𝙨𝙩𝙖𝙨𝙮, 𝘼𝙘𝙞𝙙 𝙃𝙤𝙪𝙨𝙚, 𝙄𝙡 𝙡𝙚𝙧𝙘𝙞𝙤, 𝙏𝙤𝙡𝙡𝙚𝙧𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙕𝙚𝙧𝙤, 𝘾𝙤𝙡𝙡𝙖, 𝙋𝙤𝙧𝙣𝙤, 𝙄 𝙨𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙞 𝙚𝙧𝙤𝙩𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙚𝙞 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙞 𝙘𝙝𝙚𝙛, 𝙐𝙣𝙖 𝙩𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙢𝙤𝙯𝙯𝙖𝙩𝙖, 𝘾𝙧𝙞𝙢𝙚, 𝙏𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙥𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙘𝙞𝙙𝙤, 𝙎𝙚𝙧𝙥𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙖 𝙨𝙤𝙣𝙖𝙜𝙡𝙞, 𝙎𝙠𝙖𝙜𝙗𝙤𝙮𝙨, 𝙇𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖 𝙨𝙚𝙨𝙨𝙪𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙜𝙚𝙢𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙞𝙖𝙢𝙚𝙨𝙞, 𝙂𝙤𝙙𝙚𝙩𝙚𝙫𝙞 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙧𝙨𝙖, 𝙇'𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙡𝙩𝙚𝙡𝙡𝙤, 𝙈𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙖𝙢𝙢𝙞𝙣𝙖, 𝙄 𝙡𝙪𝙣𝙜𝙝𝙞 𝙘𝙤𝙡𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞 e 𝙍𝙚𝙨𝙤𝙡𝙪𝙩𝙞𝙤𝙣, sono tutti pubblicati in Italia da Guanda. Dai suoi romanzi sono stati tratti i film di successo 𝙏𝙧𝙖𝙞𝙣𝙨𝙥𝙤𝙩𝙩𝙞𝙣𝙜 e 𝙏2 𝙏𝙧𝙖𝙞𝙣𝙨𝙥𝙤𝙩𝙩𝙞𝙣𝙜, diretti da Danny Boyle.
𝗥𝗶𝘁𝗮 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗙𝘂𝘀𝗰𝗼 nasce a Napoli nel 1985. Critica d'arte, curatrice di mostre dal 2014 in molte città italiane, tra cui Nola, Napoli, Roma, Bologna e Torino. È redattrice per la rivista Juliet dal 2018. Ha partecipato alle pubblicazioni “𝙇𝙖𝙣𝙙𝙨” di Marco Abbamondi per Rogiosi editore e alla collana “Arte e cucina” per l'editoriale Giorgio Mondadori. “𝙑𝙞𝙩𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝘼𝙫𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙄𝙢𝙥𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙖𝙣𝙙𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙣 𝙨𝙩𝙖𝙢𝙥𝙖”, edito Dante & Descartes, è il suo primo libro.
𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗶𝗰𝗰𝗼 è nato a Torino il 25 gennaio 1958. Scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e uomo di televisione, è tra gli autori italiani più letti e tradotti nel mondo. Dopo l'esordio saggistico con 𝙄𝙡 𝙜𝙚𝙣𝙞𝙤 𝙞𝙣 𝙛𝙪𝙜𝙖, si impone con il primo romanzo 𝘾𝙖𝙨𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞 𝙙𝙞 𝙧𝙖𝙗𝙗𝙞𝙖 (1991), a cui seguono 𝙊𝙘𝙚𝙖𝙣𝙤 𝙈𝙖𝙧𝙚 (1993, Premio Viareggio), il monologo teatrale 𝙉𝙤𝙫𝙚𝙘𝙚𝙣𝙩𝙤 (1994) — da cui Giuseppe Tornatore trae il film 𝙇𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙣𝙙𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙞𝙖𝙣𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙪𝙡𝙡'𝙤𝙘𝙚𝙖𝙣𝙤 — e il fortunato 𝙎𝙚𝙩𝙖 (1996). Nel 1994 fonda a Torino la Scuola Holden. In televisione ha condotto programmi come 𝙇'𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙙𝙖𝙧𝙙𝙤, 𝙋𝙞𝙘𝙠𝙬𝙞𝙘𝙠 e 𝙏𝙤𝙩𝙚𝙢. Dopo il saggio 𝙏𝙝𝙚 𝙂𝙖𝙢𝙚 (2018), è tornato alla narrativa con 𝘼𝙗𝙚𝙡 (2023), un western metafisico, e nel 2025 ha pubblicato il saggio 𝘽𝙧𝙚𝙫𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙚𝙧𝙚𝙩𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙪𝙨𝙞𝙘𝙖 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙖 (Feltrinelli).
𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮 (Napoli, 28 novembre 1988) vive a Firenze dove lavora per Feltrinelli. Si laurea in Italianistica a Bologna con una tesi sulla queerness nella narrativa di Aldo Palazzeschi e nel 2022 frequenta un master in Digital Humanities presso l'Università La Statale di Milano. Nel 2021 pubblica il saggio 𝘾𝙖𝙣𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙢𝙗𝙞𝙜𝙪𝙤. 𝘿𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙡𝙚𝙩𝙩𝙚𝙧𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙚𝙧 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙖, nel 2023 𝙋𝙚𝙣𝙨𝙞𝙚𝙧𝙤 𝙨𝙩𝙪𝙥𝙚𝙣𝙙𝙤. 𝙐𝙣 𝙨𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙨𝙪𝙡 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤, entrambi per la casa editrice effequ, e nel 2026 𝙄𝙣𝙙𝙞𝙛𝙚𝙨𝙞 𝙨𝙤𝙩𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙩𝙩𝙚 per minimum fax. Ha frequentato nel 2016 un corso di sceneggiatura cinematografica presso la scuola Holden di Torino e nel 2019 pubblica il racconto lungo 𝙇𝙖 𝙩𝙚𝙨𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙞𝙥𝙥𝙤𝙘𝙖𝙢𝙥𝙤 per bookabook. Scrive di letteratura per Millelibri, Il Tascabile, La città dei lettori e Cultweek e si è occupato di teatro, sia come drammaturgo (le sue due drammaturgie 𝙌𝙪𝙖𝙣𝙩𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙢𝙞𝙚 𝙨𝙘𝙖𝙧𝙥𝙚 e 𝘾𝙖𝙡𝙚𝙞𝙙𝙤𝙨𝙘𝙤𝙥𝙞𝙤 sono state messe in scena a Firenze rispettivamente nel 2018 e nel 2019) sia come curatore di progetti culturali (come Ristori Letterari del 2020, ideato per la compagnia teatrale Murmuris in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze). Alcuni suoi pezzi sono stati pubblicati anche su: Rewriters, La falla, Fronesis, L'eco del nulla, Palin, FUL. Dal 2021 tiene un laboratorio presso la scuola Holden di Torino in cui si affrontano le tematiche della narrativa queer italiana, in cui vengono coinvolte le scuole superiori del territorio piemontese e sempre per la Holden tiene un corso di letteratura per insegnanti, oltre che diversi corsi di scrittura. Ha partecipato a numerosi incontri in Italia per parlare delle tematiche dei suoi saggi (tra cui i Festival Mix e Wired di Milano e il Gender Bender di Bologna) e a convegni universitari (Torino, Birmingham, Chambéry, Oxford, Genova, Stanford, CIEE). Ha curato per Giunti il corso “Tecniche di base per la scrittura digitale. Come scrivere nei nuovi formati”. Tiene, inoltre, il corso “Writing and Publishing” per IED Firenze.
𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗢𝗿𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 (Chieti, 1977) vive e lavora a Bologna, dove ha studiato Giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista di letteratura «L'Accalappiacani. Settemestrale di letteratura comparata al nulla» (DeriveApprodi). Ha pubblicato: 𝙋𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙚𝙧𝙚𝙨𝙞𝙚 (Quodlibet, 2014), 𝙂𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙧𝙚𝙡𝙞𝙦𝙪𝙞𝙚 𝙢𝙞𝙧𝙖𝙘𝙤𝙡𝙤𝙨𝙚 𝙙'𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖 (Quodlibet, 2018), libro che ha ispirato la serie Sky Arte 𝙎𝙖𝙘𝙧𝙖 𝘽𝙚𝙡𝙡𝙚𝙯𝙯𝙖: 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙚 𝙙𝙞 𝙨𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙚 𝙧𝙚𝙡𝙞𝙦𝙪𝙞𝙚, 𝙐𝙣 𝙢𝙚𝙩𝙧𝙤 𝙡𝙪𝙣𝙜𝙤 𝙙𝙪𝙚 𝙢𝙚𝙩𝙧𝙞 (Exòrma, 2022), biografia eccentrica di un ministro della Prima Repubblica e 𝙋𝙚𝙧𝙤̀ 𝙘𝙞 𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙩𝙞𝙩𝙞 (Exòrma, 2025), cavalcata semiseria dal Risorgimento ai giorni nostri.
𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗩𝗮𝘀𝘁𝗮 (Palermo, 1970) ha pubblicato Il tempo materiale (minimum fax 2008), Spaesamento (Laterza 2010), Absolutely Nothing. Storie e sparizioni nei deserti americani (con Ramak Fazel, Humboldt/Quodlibet 2016), Tre orfani (Casagrande 2021), Palermo. Un'autobiografia nella luce (con Ramak Fazel, Humboldt Books), Come in sogno (con Michele Perriera, Glifo Edizioni). Con Emma Dante ha scritto la sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera (2013); sempre con Emma Dante ed Elena Stancanelli, di Le sorelle Macaluso (2020) e di Misericordia (2023).
𝗘𝗱𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗦𝗮𝘃𝗮𝗿𝗲𝘀𝗲 vive e lavora a Napoli. È professore di diritto internazionale all'Università Federico II e Of Counsel in GA Alliance. Ha pubblicato con E/O: Non passare per il sangue (2012), Le inutili vergogne (2014), Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma (2015). Con minimum fax Le cose di prima (2018), con Tetra La camera di Ondino (2022) e con Wojtek Il tempo di morire (2019), È tardi! (2021) e Le Madri della Sapienza (2023). Con Alter Ego Una piccola luce (2025). Membro del consiglio direttivo dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, collabora con «L'Altravoce». Dal 2023 cura la direzione artistica del FLIP, Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d'Arco.
𝗕𝗮𝗲 𝗦𝘂𝗮𝗵 è tra le autrici più audaci e non convenzionali del panorama sudcoreano. Ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, e ha ricevuto il prestigioso Hanguk Ilbo Literary Prize e il Tongseo Literary Prize. Notti invisibili, giorni sconosciuti, pubblicato da add editore, è il suo primo libro tradotto in italiano. Come traduttrice, ha lavorato all'opera di Franz Kafka, Robert Walser, Fernando Pessoa, W.B. Sebald, Jenny Erpenbeck, Clarice Lispector.
𝗠𝗮𝘆𝗹𝗶𝘀 𝗱𝗲 𝗞𝗲𝗿𝗮𝗻𝗴𝗮𝗹, figlia di un capitano marittimo di lungo corso, è nata il 16 giugno 1967 a Tolone ma ha trascorso l'infanzia nella città portuale di Le Havre e svolto gli studi superiori a Rouen, in Normandia. Si è poi trasferita a studiare a Parigi dove si è laureata in Storia e Filosofia e in Scienze sociali. Autrice di svariati romanzi e racconti, ha ricevuto numerosi e importanti premi letterari in patria e all'estero, tra i quali il Prix Médicis, il Prix France Culture/Télérama, il Grand Prix de Littérature de l'Académie Française e il Gregor Von Rezzori. Dai romanzi 𝘙𝘪𝘱𝘢𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘷𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘪 e 𝘊𝘰𝘳𝘯𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘒𝘦𝘯𝘯𝘦𝘥𝘺 sono stati tratti i film omonimi per la regia rispettivamente di Katell Quillévéré (2016) e Dominique Cabrera (2017).
Miriam Corongiu è agricoltrice, scrittrice, attivista ed editrice. Nel 2017 ha fondato L’Orto Conviviale, luogo di resistenza contadina e, come attivista, si occupa di giustizia ambientale in Terra dei Fuochi, agroecologia, economie trasformative e eco-transfemminismo. Ha pubblicato “Cercate l’antica madre. Storie di straordinaria resistenza nelle Terre dei Fuochi d’Italia” (Gnasso Editore 2019, vincitore del premio letterario “Scripta et Ager” 2019), “Trame” (Tamu, 2021) con il collettivo di Ecologie Politiche del Presente e “Il bosco che avanza” (Gelsomoro Edizioni, 2026). Il suo racconto “Spezzate” si è classificato terzo a Spoleto Calling 2023, presidente di giuria Massimo Carlotto ed è in lavorazione il suo primo romanzo. Ha al suo attivo numerosi articoli di natura politica e letteraria apparsi su riviste di settore come DinamoPress, L’Intersezionale, Il primo amore, Nazione Indiana, Telescope, Alternapoli. Insieme a Michele Fornaro e Kevin Del Cuoco, è parte del progetto di lettura e scrittura collettiva “La passione secondo M.M.K.” e quest'anno, in sinergia con Ciro Marino, ha dato vita a Gelsomoro Edizioni: un progetto nato per esplorare le molteplici intersezioni tra la dimensione letteraria e quella politica.
Gianni Montieri è nato in provincia di Napoli. Scrive di letteratura e di sport per varie testate. Collabora con il manifesto, Il Post, The Italian Review, Esquire, Huffpost, Ultimo uomo, tra le altre. I suoi due libri di poesia più recenti sono Le cose Imperfette e Ampi margini, entrambi editi da Liberaria L’ultimo libro è Non era un mostro strano, edito da 66thand2nd nel 2025.
Andrea Inglese, originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. Scrive in versi e in prosa, ed è traduttore dal francese. Il suo ultimo libro di poesia Il rumore è il messaggio ([diaforia 2023) ha vinto il Premio Pagliarani 2024. Ha pubblicato due romanzi per Ponte Alle Grazie: Parigi è un desiderio (2016; Premio Bridge 2017) e La vita adulta (2021, finalista Premio Bergamo 2022). Tra le sue ultime pubblicazioni, i seguenti volumi di racconti e prose brevi: Stralunati (Italo Svevo, 2022), Storie di un secolo ulteriore (DeriveApprodi, 2024) e Prati. Extended Version (Tic edizioni, 2025). È stato redattore di “Alfabeta2” e GAMMM; è tra i fondatori di Nazione Indiana.
Alfredo Zucchi vive e lavora a Vienna. Ha pubblicato La bomba voyeur (Rogas, 2018), La memoria dell’uguale (Polidoro, 2020), Una possibilità del linguaggio. Pierre Menard come metodo (Mucchi, 2021) e Demolition Job. Lettere all’usurpatore (Edicola Ediciones, 2023). Ha fondato la rivista letteraria digitale “CrapulaClub” (2008-2019). Socio di Wojtek Edizioni, co-dirige la collana di saggistica letteraria “Ostranenie”.
Co-dirige la collana di saggistica letteraria Ostranenie (Wojtek Edizioni). Ha tradotto, con Alfredo Zucchi, il libro Pena perpetua, di Ricardo Piglia (Wojtek Edizioni). Ha collaborato con la casa editrice Arcoiris (Salerno), per la quale ha curato, con Livio Santoro, nella collana Gli eccentrici diretta da Loris Tassi, il libro Le dimensioni della gabbia, una raccolta di racconti brevi e brevissimi dell’autore messicano René Avilés Fabila. Per la collana Starter di Doppiozero ha pubblicato il saggio Roberto Bolaño, una guida all’opera dell’autore cileno. Ha scritto per L’indice e per le riviste digitali La Balena Bianca e CrapulaClub. Recensisce narrativa ispanoamericana per varie testate, tra cui Alias Il manifesto e Doppiozero. Insegna italiano e italiano per stranieri in un liceo internazionale a Bergamo. Tiene corsi di letteratura ispanoamericana presso l’associazione Babelica di Torino.
Mariana Branca nasce in Irpinia, dove torna quando può a fare delle lunghe passeggiate nei boschi. Quando era piccola scriveva racconti che non faceva leggere a nessuno. Nel 2022 ha esordito con Non nella Enne non nella A ma nella Esse (Wojtek), finalista della xxxiv edizione del Premio Calvino. Nel 2024 ha vinto la xii edizione del Premio Zeno, sezione racconti lunghi, con SUUNS. Ha scritto racconti per riviste come «Eterna», «Lo Spazio Letterario», «Quaerere», «Succede Oggi», «Turchese», «biró», «Nazione Indiana», «Sud», «micorrize» e altre. Tichico, Cochiti (Wojtek, 2026) è il suo secondo romanzo.
Alberto Casadei è critico letterario e scrittore, insegna italianistica presso La normale di Pisa. Ha pubblicato, fra l’altro, la raccolta di poesie Le sostanze (2011) e lo pseudo-romanzo La suprema inchiesta (2023). Il suo saggio Biologia della letteratura (2018) ha vinto il premio Mondello per la critica.
Kevin Barry, irlandese, ha esordito nel 2007 con la raccolta di racconti There Are Little Kingdoms. Successivamente ha pubblicato un’altra raccolta di short stories, Dark Lies the Island, e tre romanzi: City of Bohane, vincitore nel 2013 dell’International Dublin Literary Award, e Beatlebone, 2015, vincitore nello stesso anno del Goldsmiths Prize, e L’ultima nave per Tangeri, finalista al Booker Prize, pubblicato da Fazi Editore nel 2020.
Dario Voltolini (Torino, 1959) è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. Cura la collana di narrativa italiana Pennisole per Hopefulmonster editore. È stato finalista al premio Strega 2024 con Invernale (La nave di Teseo), vincitore dei premi Wondy, Val d’Aosta e Lussu. Il suo ultimo libro è Il cespuglio (Aboca, 2026).
Teresa Antignani (Isernia, 1991) è artista, ricercatrice e attivista. Pittura, performance e opere tessili sono i suoi principali mezzi di espressione. È autrice di MARTYRION, un progetto performativo e fotografico che abbraccia la visione eco-femminista dei movimenti territoriali in difesa dell’ambiente, tradotta in un percorso itinerante e comunitario tuttora in progress. ALBANOVA è la sua serie di opere tessili collettive, realizzate con le comunità e dedicate alle resistenze territoriali del Mezzogiorno. Nel 2024 è vincitrice della Biennale d’Arte Contemporanea di Malta. Nel 2025 realizza il suo primo documentario in co-regia con Luca Ciriello, premiato come miglior corto a tematica ambientale. Per la Biennale delle Arti di Maddaloni rafforza e ripropone pratiche di socially engaged art attraverso la realizzazione di un’opera tessile collettiva monumentale, volta a raccontare la violenza subita dai territori marginali in provincia di Caserta e la loro voglia di riscatto a seguito della storica sentenza della CEDU sulla Terra dei Fuochi.
Autrice ed editor, vive a Roma. Ha scritto per il teatro e per la televisione. Ha pubblicato racconti e saggi di analisi letteraria su diverse riviste e raccolte. È stata lettrice del Premio Italo Calvino e giurata del contest letterario del TOHorror Fantastic Film Fest 2024. È tra i fondatori di Terra di nessuno, spazio di critica della drammaturgia, e di Degrado Rivista. Collabora con la rivista Carmilla. Ha insegnato editing e scrittura con l’Associazione Laputa, in collaborazione con l’Università LUMSA, la Scuola Macondo, Minimum Lab – i corsi di minimum fax –, Le Balene Possono Volare, Strategie Testuali e Bottega di Narrazione. Ha fondato e dirige Scrivere di Notte, scuola di scrittura. Tu che eri ogni ragazza (Wojtek, 2018) è il suo primo romanzo, cui sono seguiti Trofeo (Zona 42, 2023) e il thriller Come ama il buio (Nottetempo, 2026).
Nicola Lucchi lavora come sceneggiatore ed è autore di romanzi e saggi. Tra le sue pubblicazioni per ragazzi la trilogia di Daniel Ghost e la dilogia I guardiani della memoria, edite da Gribaudo. Appassionato di storia di Hollywood, scrive di cinema per varie riviste specializzate ed è autore del volume Il sogno del cinema – La mia vita, un film alla volta, autobiografia del direttore della fotografia Dante Spinotti edita da La Nave di Teseo (2023). Il giardino dei fiori infelici (NEO, 2026) è il suo primo romanzo per un pubblico adulto.
𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐞𝐬𝐜𝐨 è uno scrittore italiano (Mantova, 1947). Dopo aver compiuto un difficile apprendistato di cui dà conto in 𝐿𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛𝑜 (1997) documentando criticamente le difficoltà di accesso all’industria letteraria, ha pubblicato nel 1993 la raccolta di racconti 𝐶𝑙𝑎𝑛𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎̀, in cui sono già presenti i temi che sostanziano la sua opera, resi in uno stile asciutto e iperrealista che ne accresce l’impatto drammatico: quello della solitudine, in primo luogo, attraversata da una dimensione del sogno come straniamento da sé, cui si affianca il motivo ricorrente di una ricerca affannata di senso che si dipana attraverso percorsi obliqui e instabili. Il fulcro dell’opera di Moresco ruota intorno alla trilogia 𝐿’𝑖𝑛𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑜, costituita da 𝐺𝑙𝑖 𝑒𝑠𝑜𝑟𝑑𝑖 (1998), 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑜𝑠 (edito in due volumi nel 2001 e 2003) e 𝐺𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖 (2015). Tra le sue altre opere: 𝐿𝑎 𝑐𝑖𝑝𝑜𝑙𝑙𝑎 (1995), 𝐿𝑜 𝑠𝑏𝑟𝑒𝑔𝑜 (2005), 𝑆𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 (2005), 𝑀𝑒𝑟𝑑𝑎 𝑒 𝑙𝑢𝑐𝑒 (2007), 𝐿𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑖𝑛𝑎 (2013), 𝐹𝑖𝑎𝑏𝑎 𝑑'𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 (2014), 𝐼 𝑟𝑎𝑛𝑑𝑎𝑔𝑖 (2014), 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑎𝑏𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑜’ 𝑑𝑎 𝑟𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑜’ 𝑑𝑎 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 (2015), 𝐿’𝑎𝑑𝑑𝑖𝑜 (2016), 𝐹𝑖𝑎𝑏𝑒 𝑑𝑎 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑀𝑜𝑟𝑒𝑠𝑐𝑜 (2017), 𝐿’𝑎𝑑𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎 e 𝐼𝑙 𝑔𝑟𝑖𝑑𝑜 (entrambe nel 2018), il thriller metafisico 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐷’𝐴𝑟𝑐𝑜 (2019), il saggio 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑖 e il romanzo 𝐶ℎ𝑖𝑠𝑐𝑖𝑜𝑡𝑡𝑒 (entrambi nel 2020), 𝐼𝑙 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑖, 𝐿𝑎 𝑉𝑖𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝐷𝑎𝑛𝑡𝑒 e 𝑆𝑡𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑛 𝑔𝑜𝑙𝑎 (tutti nel 2021), 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑏𝑢𝑖𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 (2024), I due (2025) e Il finimondo (2026). Fondatore nel 2003 del blog Nazione indiana, nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea Il primo amore.